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“Coccinelle Blu” – 4° episodio

“WOW!!!”

Acca non sa in quale altro modo esprimere il suo enorme stupore.

Non è mai stata in un posto simile a quello prima di allora.

Uno spettacolo mozzafiato.

Non ha mai visto nulla di così meraviglioso come il regno delle coccinelle. E come darle torto…?

La seconda gara della Roller Gold Cup si svolgerà proprio in questo incantevole luogo.

Il regno delle coccinelle è uno dei posti più incredibili che esistano nel mondo degli insetti.

Le casette delle coccinelle sono piccine, piccine, tutte rotonde e colorate rigorosamente a pallini rossi e neri. Intorno crescono minuscoli fiorellini arancioni, i più profumati che Acca abbia mai odorato prima.

Un profumo così dolce! Sembra pesca e zucchero filato.

L’intero regno è costruito all’interno di un gigantesco fungo dai mille colori.

“Bello, non è vero?”, dice Wilma appoggiando la sua zampetta sulla spalla della sua amica ape, che è ancora a bocca aperta per lo stupore.

“E’ la cosa più…più colorata che io abbia mai vistizzato.”, esclama Acca.

“Si dice, ‘che abbia mai visto!’”. “Ma perché parli così?”, chiede Wilma ad Acca.

“Credo sia l’emozione a farmi inceppare la lingua!”

Wilma è felice. Tanto felice. Anche lei non è mai stata prima di allora nel regno delle coccinelle.

Finalmente ha trovato un’amica. Una vera amica. Qualcuno con cui parlare, ridere e giocare.

Sì, Acca è un pochino strana… ma Wilma l’adora e vicino a lei sta benissimo.

E quante risate si fanno insieme!

Manca ancora un po’ di tempo alla gara. Meglio approfittarne per dare un’occhiata in giro pensano Acca e Wilma. Chissà quando ricapiterà una simile opportunità!

Ci sono molti altri pattinatori per le vie del regno delle coccinelle.

Acca e Wilma incrociano Carlona il millepiedi e poco più avanti le sorelle Swords.

Acca le fissa affascinata.

“Sono davvero belle. Hanno un portamento così elegante.”

“Mi mettono i brividi quelle due.”, sussurra Wilma.

“Perché? Io le trovo simpatiche!”, risponde sorridente Acca.

“Come fai a trovare simpatiche quelle due? Sono mantidi religiose! Guarda che lame affilate che hanno su quelle zampe!”

“Mantidi religiose”, ripete Acca, “Che nome buffo!”

Proprio in quell’istante le sorelle Swords si girano verso l’apina che ancora sghignazza allegra, la fissano per qualche istante, poi se ne vanno come se niente fosse.

“Per tutte le rotelle! Hai visto come ti hanno guardata?”, dice Wilma sbiancata per la paura.

“Ehi! Quella è una mia battuta!”, risponde Acca, “Sono io che dico ‘per tutte le rotelle!’”.

Wilma arrossisce, “A furia di stare con te alla fine mi hai contagiato! Non fai altro che ripeterlo!”.

Le due amiche ridono felici e riprendono il loro giro.

Ad un certo punto vedono Hanna, la coccinella blu, seduta su un gradino in un angolo.

Sembra triste. Tanto, tanto, tanto, tanto triste!

“Ehi! Hanna! Ciaooooooo! Ti ricordi di me? Sono Acca!”

L’ape e la formica le si avvicinano.

Hanna sta piangendo.

“Perché piangi? Non sei contenta? Sei a casa tua! Nel tuo regno”, dice Acca.

La coccinella blu la guarda. Ha gli occhioni pieni di lacrime che le rigano il musino.

“Coraggio! Su col morale!”, azzarda Wilma.

“Sono-sono-sono tutti così cattivi qui con me!”, singhiozza Hanna.

Acca le siede accanto e le posa una zampetta sulla spalla, “Che succede? Ti prendono ancora in giro perché sei blu?”.

“S-sì!”

“Non devi farti scoraggiare! Devi lasciarli perdere!”, dice Wilma.

“E’ così da sempre. Fin da quando ero piccola. Le altre coccinelle non fanno altro che prendermi in giro e dirmi che io non porto fortuna come loro!”

“Portare fortuna?”, domanda Acca.

“Sì, è una vecchia leggenda. Si dice che le coccinelle rosse e nere portino fortuna… mentre quelle come me… beh, quelle come me non servono proprio a nulla!!”

Hanna ricomincia a piangere.

Acca e Wilma cercano di consolarla.

“E’ per questo che devo vincere a tutti i costi la Roller! Così magari la smetteranno!”

“Ma il tuo allenatore? L’ho visto la scorsa volta. Lui non ti difende? Anche lui non è una coccinella rossa e nera!”, domanda Acca.

“O sì! Tylon! Lui mi vuole molto bene e mi difende. Sapete, anche lui quando era piccolo ha vissuto questa situazione. Lui è nato giallo e nero. Quindi sa cosa provo io. Però mi sento ugualmente così sola. Quando torno in questo posto sono circondata da brutti ricordi.”

Hanna si nasconde il musetto tra le zampette.

Acca salta su in piedi, “Non ti preoccupare Hanna! Io e Wilma sappiamo riconoscere gli insetti buoni da quelli cattivi! E tu sei una coccinella bellissima! E sono sicura che sei anche una grande pattinatrice. Ci siamo noi con te adesso!”.

Hanna sorride.

“Giusto! Da oggi siamo un trio!”, conclude Wilma.

In quell’istante ecco arrivare Georgiana.

“Ah, ecco cos’era questo odore puzzolente di miele che si sentiva da un chilometro di distanza. Un’ape! Non pensavo che il livello della Roller Gold Cup fosse sceso così in basso quest’anno!”.

Georgiana guarda con occhi di sfida la piccola Acca.

“IO NON PUZZO! Il miele profuma e tu sei solo invidiosa perché non ce l’hai!”, Acca le fa la linguaccia.

Georgiana la fissa altezzosa e dice “Io odio il miele”.

E se ne va senza voltarsi.

Che antipaticicicolosissima che è quella vespa!”, esclama Acca.

Le sue due amiche la guardano confuse.

“Forse volevi dire antipatica?, domanda Hanna.

“Lascia perdere… le si inceppa la lingua a volte.”, risponde Wilma.

La pista di pattinaggio del mondo delle coccinelle è liscia come vetro.

È costruita all’aperto. In alto. Proprio al centro del cappuccio del gigantesco fungo colorato.

Ormai è quasi sera la pista a pallini rossi e neri riflette la luce del sole che sta già tramontando.

La gracidante voce di Gracchio, il grillo commentatore, annuncia l’inizio della prossima gara.

“Benvenuti insetti di tutto il mondo. Oggi direttamente dal regno delle coccinelle, stiamo per assistere all’ennesima sfida tra due grandi pattinatrici.

Ecco a voi Carlona, il millepiedi, contro Georgiana, la vespa!”

Il pubblico applaude rumorosamente.

Alcune vespe, arrivate apposta dal loro regno per seguire Georgiana, fanno il tifo con il loro fastidioso ronzio.

“Vai Georgiana!”, – sberla – grida Bozo da bordo pista!

Inizia la gara.

Carlona il millepiedi è un abile pattinatrice.

I suoi mille pattini le permettono di piroettare con incredibile agilità.

È un continuo di evoluzioni strabilianti, trottole e salti.

Georgiana la osserva impassibile. Non sembra per nulla impressionata.

A differenza del pubblico che applaude e acclama Carlona.

Finita l’esibizione i giudici battono le zampe per il millepiedi che saluta con un inchino.

Solo un membro della giuria rimane impassibile.

Vermisio, la lucertola nera. Ha una strana espressione sul volto. Sembra disgustato.

Ed ecco il momento di Georgiana.

Il pubblico manda un OOOOOOOOOOHH!

Georgiana sta lasciando tutti senza fiato.

È incredibile! Sta roteando su se stessa con un solo pattino da più di trenta secondi!

E poi eccola spiccare un salto. Quasi a toccare le stelle che già brillano su nel cielo.

Per concludere con una spaccata e un sorriso rivolto al pubblico e alla giuria.

La folla è in visibilio.

Il ronzio delle vespe sembra ormai il rumore di un trapano gigantesco.

Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz!

Bozo continua a prendersi a sberle per l’entusiasmo.

Anche la giuria è molto impressionata. In particolar modo Vermisio. Sembra il più felice di tutti.

La gara si conclude e la vittoria di Georgiana viene annunciata al microfono da Gracchio con grande impeto, “LA VINCITRICE E’: GEOOOOORGIANAAA!”

Acca è rimasta a bocca aperta.

Le sue amiche le posano le zampe sulle spalle.

“Non temere piccola mia!”, è la voce di Thea, “Arriverà il tuo momento.”.

La sua allenatrice le da un buffetto.

“E’ davvero molto forte”, dice Acca.

“Peccato per lei che odia il miele…”