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La festa dei fiori ~ 1° episodio

Non è che le api amino moltissimo divertirsi e festeggiare.

Il fatto è che sono creaturine, per natura, innamorate del loro lavoro. Nulla le rende più felici del produrre miele.

Ma d’.altro canto, esistono sempre delle eccezioni.

E’ praticamente impossibile infatti, trovare su questa terra un’ape che per qualsiasi motivo o ragione al mondo si perderebbe la festa dei fiori.

La festa dei fiori, nel mondo delle api, è un po’ come il Natale, per i bimbi nel mondo degli umani. Non vedono l’ora che arrivi!

E quando arriva il momento…

Via con api a destra e a sinistra! Sopra e sotto! Tutte che ballano, cantano, ridono, giocano, bevono, saltano, mangiano, vomitano quello che hanno mangiato (non si può saltare e mangiare contemporaneamente no!?) e ancora a saltare e a divertirsi tutti come dei matti!

Ci sono api che fanno le crèpes al miele avvolte in petali di margherite o di violette. Le api fanno a gara a chi ne mangia di più.

Fiumi di pappa reale e tonnellate di altre squisite prelibatezze.

Le api passeggiano tra i chioschetti portandosi a braccetto. Alcune mamme ape raccomandano ai piccoli di non allontanarsi troppo, altre li osservano col sorriso mentre giocano a rincorrersi.

Altri piccolini si divertono a giocare ad Api e Vespe! È un gioco molto comune qui al villaggio di cera. È un po’ come Guardie e Ladri per i piccoli umani.

Alcune api più anziane lanciano qualche occhiataccia severa a questi piccolini che corrono a destra e a manca, ma poi anche loro cedono davanti a quei bei faccini tondi rivolgendo loro un bel sorriso! È una festa!

Tutti sono spensierati, ed è giusto che lo siano.

Niente musi lunghi oggi!

Fa il suo ingresso una gigantesca torta di succulento miele dorato e tutti restano impalati a fissarla pregustandosela. È il pezzo forte della festa, il dolce reale, preparato appositamente dagli chef della regina, per le api dell’alveare. È tradizione che venga mangiato a festa conclusa e credetemi… più che mangiato, viene letteralmente spazzato via.

Le api danzatrici fanno il loro spettacolo e tutti applaudono in preda all’entusiasmo. Altre si esibiscono cantando e alle più brave vengono lanciati dei fiori.

Fino ad arrivare al momento tanto atteso.

Ecco a voi tutti, signore e signori, prego prestate attenzione, sta arrivando l’ape Regina!

Accolta da migliaia di ronzii emozionati, si affaccia dal balcone del suo meraviglioso castello la bellissima sovrana.

È così bella con le sue ali lunghe e sottili, il suo collo avvolto da soffice pelo rosa, i suoi occhi verdi come smeraldi e la sua corona di ambra lucente. Saluta felice e manda tanti baci al suo popolo innamorato di tanta bellezza e bontà.

E dopo i saluti della regina, la festa ricomincia! E di nuovo a mangiare, saltare, bere e divertirsi.

Si arriva quindi ad un altro momento attesissimo da tutti. Si sentono dei fischi… un attimino di silenzio e…

BUM! Un’ esplosione di colori! I fuochi d’.artificio!

Sono tutti così felici! Anche quest’anno la festa è stata splendida come sempre.

Ma proprio durante questo momento così estremamente affascinante e spettacolare, nessuno sospetta minimamente che una di loro….

Una piccola ape come tante fra loro. Una piccola, innocente, così tanto carina, apina, stia per combinare il più grande pasticcio di tutti i tempi.

Resteranno tutti a bocca aperta” pensa la piccola ape, “Li stupirò tutti! Farò un numero sensazionale”.

Credo di non avervi ancora presentati…

La piccola ape di cui vi sto raccontando si chiama Acca.

Ad ogni modo, eccola lì, ben nascosta in mezzo al boschetto di polline, gonnellino ben legato in vita e il suo inseparabile paio di pattini.

Ma che cosa ha legato ai pattini quella spericolata? Oh mamma! Due razzetti per fare i fuochi artificiali!! Presto si salvi chi può!!

Ma prima ancora che io abbia finito la frase, Acca ha già acceso le micce ed è già lì che parte come un razzo impazzito!

In men che non si dica, eccola che piomba in mezzo al villaggio dove ancora tutti ammirano gli ultimi scintillanti fuochi d’artificio e pregustano la torta di miele… mmmmh!

Ma… “ATTENTI!” “Ma che fa!?” “Fermatela!”. Acca sfreccia come una saetta tra la folla allibita. “Siiiiiiiiiiiiiii!! Pistaaaa!” esulta la piccola Acca.

Ahimè… qualcosa (come prevedibile) non va. Acca non ha più il controllo dei pattini che la fanno sfrecciare a destra e a manca a velocità folle!

Qualcuno cerca di fermarla, ma nulla. È incontrollabile.

“Presto! Fate qualcosa!” grida qualcuno e allora tutte le api si danno da fare per cercare di bloccarla mentre lei ride divertita! “Dovreste provarlo anche voi!” pensa.

“Per di qua!” “Eccola lì” “LA TORTA!!!”.

Ora voglio che cerchiate di immaginare la scena come se questa avvenisse a rallentatore… piano piano…

Immaginate tante api che fissano sbalordite la piccola Acca (completamente in preda al divertimento più sfrenato) dirigersi a velocità incredibile proprio dritta contro la dolce e gustosa torta di miele.

Quella squisita torta.

Alcuni si coprono gli occhi con le zampine… la torta più squisitissima del mondo è spacciata.

I pattini di Acca spiccano il volo “Siiiiiiiiii!!!” grida in preda al divertimento più sfrenato.

Penso che per descrivere al meglio tutto ciò, sia sufficiente un suono onomatopeico (sapete cosa vuole dire vero?), un semplice ma in questo caso efficacissimo suono…

SPLASH!!!

La torta è ridotta in poltiglia.

Il silenzio piomba su tutto l’.alveare… “La torta…” si lamenta qualcuno…

Eccola lì.

Acca© l’ape

Acca, riemerge con un sorriso enorme impresso sul bel faccino, è tutta sporca di miele e pan di spagna, i pattini sono ormai silenziosi e ben saldi alle sue zampette.

“E’ stata la cosa più supermegamitica della mia vita!!!!!

E così anche quest’anno la festa dei fiori giunge al suo termine…

…peccato per quella torta però!

La produzione ringrazia vivamente le api e tutti gli altri insetti – comprese le vespe, che hanno accettato di interpretare il ruolo delle antipatiche – per la cortese ed innocente collaborazione alla realizzazione de “Il mondo di Acca”, solennemente promettendo di non rivelare ad alcuno l’ubicazione del loro mondo.

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